L’OP del Pesce, in collaborazione con API e IZSLT, lancia un innovativo Protocollo per la sanità e il benessere degli impianti ittici in Toscana e Lazio. Un’azione concreta che punta a rendere l’acquacoltura di entrambe le regioni un modello di qualità, sicurezza e sostenibilità.

Un protocollo per la salute dei pesci e la sicurezza alimentare

L’acquacoltura in Toscana e nel Lazio rappresenta un settore strategico per l’economia locale e per la produzione ittica italiana. Per questo motivo, l’OP del Pesce ha deciso di adottare uno specifico Protocollo Operativo in collaborazione con l’Associazione Piscicoltori Italiani (API) e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana (IZSLT).

Questo documento definisce le linee guida per:

● Potenziare la prevenzione delle malattie ittiche
● Migliorare il benessere animale
● Rendere più efficienti le attività diagnostiche e di monitoraggio
● Promuovere buone pratiche di biosicurezza negli impianti di acquacoltura marina e lagunare

I pilastri del Protocollo

 1. Prevenzione e biosicurezza

Il Protocollo introduce un sistema strutturato di autocontrollo basato su check-list di rischio e obbligo di quarantena di 21 giorni per ogni nuovo lotto di avannotti. Misure sviluppate in linea con le normative FAO e OIE, per prevenire l’introduzione di patogeni negli impianti.

2. Diagnostica avanzata e sorveglianza

Grazie al supporto tecnico dell’IZSLT, ogni impianto potrà contare su strumenti di diagnostica per batteri, virus e parassiti, con piani regionali per il controllo di malattie emergenti come la Lattococcosi.

3. Benessere animale certificato

Monitoraggio costante di qualità dell’acqua, densità di allevamento e condizioni fisiche dei pesci: elementi fondamentali per garantire un ambiente sano, ridurre lo stress e favorire una crescita equilibrata.

4. Formazione professionale e supporto continuo

L’OP del Pesce promuove corsi di aggiornamento per tecnici e operatori, con l’obiettivo di una gestione responsabile dell’allevamento, nel rispetto delle norme europee e delle esigenze etologiche delle specie.

Nella foto: Dr. Giovanni Brajan (Direttore Sanitario IZSLT) Dr. Matteo Leonardi ( Presidente  API), Dr.ssa Teresa Bossù (Responsabile UOC Microbiologia degli Alimenti) Dr. Stefano Palamba (Commissario Straordinario IZSLT) Dr Claudio Pedroni (Presidente OP DEL PESCE)

Nella foto: Dr. Giovanni Brajan (Direttore Sanitario IZSLT) Dr. Matteo Leonardi ( Presidente API), Dr.ssa Teresa Bossù (Responsabile UOC Microbiologia degli Alimenti) Dr. Stefano Palamba (Commissario Straordinario IZSLT) Dr Claudio Pedroni (Presidente OP DEL PESCE)

Un impegno comune per un futuro sostenibile

“Questo protocollo segna un nuovo standard per la qualità dell’acquacoltura in Toscana. È un aiuto concreto per gli operatori e una garanzia per i consumatori”

dichiara il presidente di OP DEL PESCE Claudio Pedroni

Con questa iniziativa, l’acquacoltura toscana conferma il suo ruolo di eccellenza nel panorama italiano ed europeo, puntando a un equilibrio tra produttività, salute pubblica e tutela dell’ambiente.

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