Ponza
Lo stabilimento

Lo stabilimento di Ponza è in fase di startup.

La disponibilità delle imbarcazioni si concretizza in tre moto-pesca da 25 tonnellate, la Seahorse I e la Seahorse III, cui si aggiungono diverse imbarcazioni minori adibite alle operazioni di pesca nonché alla manutenzione delle strutture di allevamento.

L’allevamento attualmente consta 23 gabbie di cui 6 da 15 m di diametro e 17 da 22m di diametro.

La produzione è in una fase di crescita constante e passerà dalle 250 tonnellate (2014) alle circa 350 tonnellate (2016). L’impianto consta di strutture finalizzate alla fase del pre-ingrasso, dove il pesce viene portato da taglie di 2/4 grammi a taglie inferiori ai 100 grammi per essere poi trasferito a strutture destinate all’ingrasso – fase che può durare fino a 36-48 – durante la quale il pesce viene portato a taglia per essere immesso sul mercato.

La divisione del ciclo produttivo in queste due fasi permette un controllo ottimale e un monitoraggio costante degli avannotti nonché una flessibilità gestionale nello svuotamento delle gabbie di ingrasso. Il mangime utilizzato è di primissima qualità, nel rispetto delle attuali norme sanitarie vigenti, certificato OGM free (< 0.9%) e sottoposto a rigorosi controlli ed analisi. Il pesce viene alimentato manualmente fino a quattro volte al giorno seguendo specifiche tabelle alimentari al fine di ottenere un fattore di conversione ottimale riducendo al minimo gli sprechi anche nel rispetto dell’ambiente circostante.

L’azienda dispone di strutture logistiche proprie quali capannoni attrezzati per la conservazione del mangime, magazzini per il confezionamento e celle frigorifere.

L’attenzione al ciclo produttivo determina il modus operandi aziendale, caratterizzato da un approccio che prevede l’attuazione di rigidi controlli lungo tutti gli step della filiera al fine di garantire non soltanto un’elevata qualità del prodotto ma anche il rispetto dei requisiti di sostenibilità e la riduzione dell’impatto ambientale a tutela e conservazione dell’ecosistema.

La produzione viene dettagliatamente pianificata in base ad una programmazione che detta la tempistica e la previsione sui quantitativi e le taglie, consentendo alla direzione commerciale di organizzare le vendite e rispettare gli impegni contrattuali senza ritardi o inconvenienti. Il prodotto, una volta pescato, selezionato e confezionato dal personale preposto è pronto per la consegna, che copre tutto il territorio nazionale e avviene nelle 12 ore successive attraverso l’impiego di mezzi certificati e adeguati a garantirne la freschezza e la buona conservazione. Durante tutte le fasi di lavorazione si assicura che la catena del freddo non venga mai interrotta.

Località
Ponza (2)

Ponza è l’isola di maggiore rilievo dell’arcipelago delle isole Pontino. Si estende su una superficie di 7,5 km² e raggiunge un’altitudine di massimo 280m. Le spiagge sono sono frastagliate e per lo più rocciose, data l’origine vulcanica dell’isola, tra le più celebri spiccano quelle di Chiaia di Luna e del Frontone.

La storia di Ponza e delle isole pontine è antichissima, infatti già a partire dal Neolitico questi posti erano abitati; esse oggi fanno parte della regione Lazio, all’inizio furono abitati dai romani, successivamente le isole furono colonizzate dai Borboni ed è proprio per questo motivo che si spiega perché i cittadini nativi di questo posto hanno l’accento simile a quello della Campania.
Grazie alle sue coste frastagliate e grotte marine , l’isola offre un notevole ambiente subacqueo, estremamente vario e meta di molti sub. E’ il luogo ideale per godere di un mare meraviglioso e viste panoramiche con paesaggi suggestivi. L’attività principale svolta dagli abitanti dell’isola da diversi secoli è la pesca, il mare che bagna le coste ponzesi è infatti la principale fonte di ricchezza e tradizione dell’isola.

Tradizione culinaria

La tradizione culinaria dell’isola di Ponza si esprime principalmente in piatti a base di pesce fresco come: spigole, ostriche, murene, alici e la rinomata “coccia del fellone” (un tipo di granchio). E’ proprio nei prodotti del mare cristallino che circonda l’isola che si scopre l’anima di Ponza.

Ma i piatti ponzesi non si avvalgono dei soli prodotti del mare ma anche di ciò che la terra ha di meglio da offrire. Ed ecco allora le zuppe di lenticchie, il coniglio alla ponzese, piatto d’antichissima tradizione, “le susamielle”, le melanzane alla fornese ed il “casatiello” di chiara influenza partenopea.

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