Gaeta
Lo stabilimento

La “Piscicoltura del Golfo di Gaeta Soc. Coop. Agricola” (in seguito denominata P2G) opera dall’agosto 2011.
L’oggetto sociale è l’allevamento in forma intensiva di spigole, orate e ombrine e la loro successiva commercializzazione.
L’impianto è situato nel Golfo di Gaeta (LT) e dispone di tutte le strutture necessarie per l’allevamento in mare aperto attraverso l’impiego di gabbie galleggianti, dislocate in uno specchio d’acqua che copre una superficie complessiva di 90.000 mq a circa 1 miglio dalla costa.

Per quanto riguarda le strutture a mare, l’impianto dispone di 76 gabbie galleggianti con un doppio tubolare in PVC imbottito di polistirolo espanso. Le gabbie sono organizzate in due moduli come segue:

Modulo per il pre-ingrasso: 27 gabbie dal diametro di 16 metri, con tubolari da 250 mm e corrimano da 110 mm di diametro.

Le reti delle gabbie di pre-ingrasso hanno una profondità di 10+1 m (10 m immersi e 1 m esterno alla superficie) e sono provviste di 24 verticali. In relazione alla taglia dei pesci la maglia della rete varia da 8 mm a 15 mm. Nella parte emersa le reti vengono collegate al corrimano mentre nella parte immersa alla cima con il peso.

Modulo per l’ingrasso: 14 gabbie dal diametro di 28 m e corrimano da 110 mm, connesso ai tubolari (da 315 mm di diametro) attraverso 40 piedini in parte ad L ed in parte a triangolo. Le reti, provviste di 40 verticali, sono profonde 10+1 m e sviluppano un volume massimo pari a 5.600 mc.

Ulteriori 34 gabbie hanno un diametro di 22 m, tubolari da 250 mm, corrimano da 110 mm, 32 piedini ad L e a triangolo. Le reti, provviste di 32 verticali, sono profonde 10+1 m e sviluppano una cubatura pari a 3.800 mc. Qui i pesci trascorrono i successivi mesi di allevamento secondo standard che garantiscono la crescita e il benessere fino al raggiungimento della taglia ottimale di pesca.

La scelta dell’area in cui collocare le gabbie è di fondamentale importanza per un impianto di acquacoltura a mare. Al fine di assicurare una condizione igienico-sanitaria ottimale e idonea per la crescita e lo stato di salute dei pesci, è molto importante garantire la qualità dell’acqua e un’adeguata distanza dal fondale. Tali caratteristiche sono strettamente connesse agli aspetti idrodinamici e alla profondità del sito. Per tali motivi nel 2010 l’impianto di Gaeta è stato ricollocato nell’area attuale che risulta mezzo miglio più a largo rispetto alla precedente. La posizione attuale risulta essere il compromesso migliore tra distanza dalla costa, profondità e protezione dalle mareggiate in quanto la Punta di Monte Orlando a nord e Punta Stendardo a sud garantiscono un riparo adeguato da condizioni meteorologiche avverse. Per lo svolgimento delle sue attività l’impianto dispone di 6 imbarcazioni: un gozzo per l’alimentazione dei pre-ingrassi; un catamarano con gru per il cambio reti e la manutenzione dell’impianto; un barca con gru adibita alla pesca e ai controlli; una barca con gru adibita a controlli, cambio reti e guardiania; due barche in polietilene utilizzate per l’alimentazione. L’impianto dispone di un accesso privato al mare che facilita tutte le operazioni di transito, di carico del mangime e di scarico del pescato; per l’ancoraggio viene invece utilizzato il vicino Porto Salvo.

L’impianto a terra è invece articolato in:

Rimessaggio imbarcazioni

Magazzino mangimi

Banchina di carico e scarico attrezzatura e pesce Sala incassettamento

Cella frigorifero per lo stoccaggio del pesce Cella fabbricatori ghiaccio

Uffici

La capacità produttiva dell’impianto si concretizza in 2.000 tonnellate tra orate, spigole e ombrine, allevate seguendo i protocolli di produzione certificati in base agli standard delle più importanti catene della Grande Distribuzione Organizzata come CONAD, COOP, PAM/PANORAMA, AUCHAN e SMA, con le quali sono stabiliti solidi rapporti commerciali e che rappresentano il principale canale di vendita dell’output aziendale.

Il prodotto allevato, commercializzato esclusivamente sul mercato italiano, viene infatti assorbito al 90% dal canale della GDO che gestisce con la P2G la distribuzione presso numerosi punti vendita e che riconosce nella qualità e nella continuità di rifornimento fattori determinanti nel processo di approvvigionamento. I partenariati con la GDO permettono di valorizzare il prodotto e di renderlo più appetibile in termini di qualità e affidabilità, caratteristiche che sono determinanti nel processo di fidelizzazione del consumatore finale. Inoltre, i rigidi protocolli concordati con i più importanti marchi della GDO italiana assicurano la tracciabilità del prodotto che può quindi essere identificato e rintracciato lungo tutta la filiera produttiva grazie all’utilizzo di un programma di gestione informatico che permette di ottenere informazioni in tempo reale su numero di lotto, quantità, tipo di mangime somministrato, giorni e temperature di allevamento e così via.

Località
gaeta-localita

Cittadina costiera (città per Decreto del Capo del Governo) di antiche origini, che fonda la propria economia sulla pesca, sul turismo balneare e sul suo indotto nonché su alcuni comparti industriali. La comunità dei gaetani, con un indice di vecchiaia nella media, vive concentrata nel capoluogo comunale, interessato da diversi anni da una forte espansione edilizia a carattere turistico residenziale; nel suo territorio, classificato collinare, si trovano inoltre numerose case sparse.

L’abitato, formato da tre nuclei ormai saldatisi tra loro, si distende lungo l’omonimo golfo e su un promontorio che si protende, con le sue bianche spiagge, su un mare dalle mille sfumature del verde e del turchese; il nucleo più antico, caratterizzato da un impianto medievale, con case addossate le une alle altre e viuzze tortuose e ripide, si raccoglie attorno alla mole maestosa e tetragona del castello. Lo stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è suddiviso in quattro sezioni smaltate di rosso e d’argento.
Adagiata sulle estreme propaggini meridionali dei monti Aurunci, è agevolmente raggiungibile percorrendo le strade statali di grande comunicazione. Dotata di un porto commerciale, turistico e militare, usufruisce anche di quello di Formia, distante 8 km; il porto commerciale di Napoli si trova a 123 km. Compresa nella Comunità montana monti Aurunci e nel Parco urbano monte Orlando, si rivolge a Formia, Latina e Roma per i rapporti con le istituzioni; Formia, insieme a Napoli, soddisfa anche le esigenze relative ai consumi.

Tradizione culinaria
tiella

Le tradizioni culinarie di Gaeta si perdono delle pieghe della storia: si narra che Ferdinando IV di Borbone ne fosse un grande estimatore, anzi secondo alcuni ne fu proprio l’inventore. Sembra, infatti, che il sovrano, stupito dall’abilità con la quale le massaie di Gaeta preparavano la pizza, elaborò il doppio strato di pasta con il ripieno di pesce o verdura, la tiella appunto.

La famosa oliva di Gaeta è ricordata in tutto il mondo per le caratteristiche uniche che derivano dal microclima ideale del territorio d’origine. È contraddistinta da un frutto di forma leggermente affusolata, di colore violaceo, di sapore vinoso con sfumature acetiche. Viene usata per produrre un ottimo olio e soprattutto le olive in salamoia (localmente chiamate olive all’acqua) si prestano per gli usi più svariati in cucina.

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