L’acquacoltura: ieri e oggi a confronto

Mag 21, 2021 | Blog

Oggi il termine acquacoltura identifica l’insieme di attività umane finalizzate all’allevamento di pesci, molluschi, crostacei e alghe.

L’acquacoltura: le origini

L’acquacoltura è un0attività molto antica, che risale ad oltre 5.000 anni fa. In un bassorilievo della tomba di Aktihetep risalente al 2.500 a.C. è riconoscibile un uomo che raccoglie pesci d’acqua dolce da un piccolo stagno. Sempre allo stesso periodo risalgono le origini della capricoltura in Cina. Fang, tra il 1135 e il 1122 a.C. sembra essere stato fra i primi padri della piscicoltura cinese, costruì stagni destinati all’allevamento di pesci e fu proprio lui  che raccolse le prime note sul comportamento e sull’accrescimento dei pesci allevati. 

In Europa, la piscicoltura moderna ha inizio con un sorprendente risultato tecnico-scientifico rilevante, ovvero con la fecondazione artificiale di uova di trota di ruscello eseguita da Stephan Ludwig Jacobi, nel 1741.

La stessa tecnica fu riscoperta nel 1842 dal prof. Coste del Collegio di Francia, che diede avvio alla diffusione della troticoltura, che un secolo dopo esplose come la pratica di piscicoltura nel mondo nordoccidentale.

L’acquacoltura: oggi

Oggi, l’acquacoltura per far fronte alle domande dei consumatori, sta assumendo sempre più un ruolo importante. In particolare per quello che riguarda l’Italia, già da molti anni in quasi tutti i banchi di vendita, accanto ai pesci di cattura si trovano prodotti provenienti da allevamenti. La scelta di molti consumatori si indirizza su alcune specie in quantità tale da non consentire al settore della pesca di rispondere alla domanda.

Esiste un altro motivo, però, che comporta un maggiore sviluppo dell’attività di acquacoltura in quantità e qualità: il pesce è un ottimo alimento per la salute e i consumatori ne richiedono una quantità sempre maggiore. L’acquacoltura è in grado di soddisfare questa richiestane di garantire prodotti sicuri e controllati. Da tempo, per stare a passo con le esigenze dei consumatori, l’acquacoltura italiana si sta evolvendo per raggiungere l’obiettivo di essere sempre più responsabile, capace quindi di tutelare il cittadino non solo in quanto diretto consumatore, ma anche come uomo. 

Questo processo, condiviso da associazioni di categoria e imprenditori, favorisce lo sviluppo dell’acquacoltura italiana, prevedendo maggiori informazioni al momento dell’acquisto del prodotto ( indicazione dell’allevamento di provenienza ed altri dati) e comporta un sistema di controllo delle tecniche di allevamento e tutela del consumatore e dell’ambiente in linea con le direttive comunitarie e con le certificazioni che attestano la qualità del prodotto.